Demonizzare Second Life
Mario Gerosa ha scritto un ottimo articolo sul suo blog e ha doto vai ad un'altrettanto interessante iniziativa su SL contro la criminalizzazione di SL stessa.
Fabrizio Pivari gli ha fatto eco sul suo blog con una interessante analisi che condivido e ribadisco nei prossimi paragrafi.
Sono perfettamente d'accordo con Fabrizio e Mario sull'interprestazione che danno di Second Life come "La nuova Internet".
Viviamo nel web 2.0 già da un pò con strumenti/piattaforme che consentono di arricchire di contenuti autoprodotti la rete.
SL è sicuramente uno di quelli ma probabilmente sarà qualcosa di più: una piattaforma, un sistema operativo dove gli utenti (come già sta succedendo) potranno proiettare su SL le proprie idee/applicazioni e vederle "concretizzare virtualmente".
Siamo di fronte ad un nuovo (poi neanche tanto) fenomeno che sta dilagando ad una velocità incredibile e al quale molti si stanno avvicinando per i più svariati motivi.
Purtroppo, come sempre accade, non tutti sono "virtuosi" e sanno interpretare il "mezzo" nel modo più etico e intelligente ma si manifestano anche nei modi meno corretti fino ad arrivare al degrado che ogni tanto i media tradizionali (giustamente) bandiscono.
Però, da una doverosa denuncia di singoli fatti, non reputo giusto condannare un modello nascente che sta cambiando il modo di interpretare e vivere la rete.
Come 15 anni fa, quando un altro modello si andava affermando - il World Wide Web - si demonizzava e se ne parlava come di qualcosa che non avrebbe avuto la diffusione (che poi invece ha avuto) per le più svariate ragioni e/o interessi.
Allo stesso modo accade oggi per SL.
Diverse realtà in qualche modo cercano di frenare l’avanzata del nuovo fenomeno: prime tra tutte quelle realtà che non hanno saputo prendere il treno in corsa e che in qualche modo capiscono che è un treno che corre veloce, che può portarle lontano e che vorrebbero prenderlo ma non sanno come fare; poi ci sono quelle realtà che non ne vogliono sapere semplicemente perché non conoscono SL e la giudicano aprioristicamente come “degenerata”, “non etica”, “paradiso perduto”, etc…; altri infine non hanno la capacità di vederne le potenzialità come nuovo mezzo di espressione e di trasporto delle idee, del business, dell’arte e della cultura.
Allora, per concludere, non per essere partigiano, ma quanto meno invito i media e tutti i benpensanti a porsi nei confronti di SL con un minimo di razionalità, lungimiranza ed apertura mentale al fine di provare ad immaginare un'evoluzione della rete in una sorta di realtà più o meno virtuale tridimensionale dove convergeranno diversi aspetti della rete come è intesa oggi e non lasciarsi "impaurire" dall'innovazione. Perchè, come sempre avviene, non c'è nulla di più sbagliato che barricarsi dietro posizioni conservatrici che non lascino spazio all'evoluzione delle novità in modo libero e creativo.
Viviamo nel web 2.0 già da un pò con strumenti/piattaforme che consentono di arricchire di contenuti autoprodotti la rete.
SL è sicuramente uno di quelli ma probabilmente sarà qualcosa di più: una piattaforma, un sistema operativo dove gli utenti (come già sta succedendo) potranno proiettare su SL le proprie idee/applicazioni e vederle "concretizzare virtualmente".
Siamo di fronte ad un nuovo (poi neanche tanto) fenomeno che sta dilagando ad una velocità incredibile e al quale molti si stanno avvicinando per i più svariati motivi.
Purtroppo, come sempre accade, non tutti sono "virtuosi" e sanno interpretare il "mezzo" nel modo più etico e intelligente ma si manifestano anche nei modi meno corretti fino ad arrivare al degrado che ogni tanto i media tradizionali (giustamente) bandiscono.
Però, da una doverosa denuncia di singoli fatti, non reputo giusto condannare un modello nascente che sta cambiando il modo di interpretare e vivere la rete.
Come 15 anni fa, quando un altro modello si andava affermando - il World Wide Web - si demonizzava e se ne parlava come di qualcosa che non avrebbe avuto la diffusione (che poi invece ha avuto) per le più svariate ragioni e/o interessi.
Allo stesso modo accade oggi per SL.
Diverse realtà in qualche modo cercano di frenare l’avanzata del nuovo fenomeno: prime tra tutte quelle realtà che non hanno saputo prendere il treno in corsa e che in qualche modo capiscono che è un treno che corre veloce, che può portarle lontano e che vorrebbero prenderlo ma non sanno come fare; poi ci sono quelle realtà che non ne vogliono sapere semplicemente perché non conoscono SL e la giudicano aprioristicamente come “degenerata”, “non etica”, “paradiso perduto”, etc…; altri infine non hanno la capacità di vederne le potenzialità come nuovo mezzo di espressione e di trasporto delle idee, del business, dell’arte e della cultura.
Allora, per concludere, non per essere partigiano, ma quanto meno invito i media e tutti i benpensanti a porsi nei confronti di SL con un minimo di razionalità, lungimiranza ed apertura mentale al fine di provare ad immaginare un'evoluzione della rete in una sorta di realtà più o meno virtuale tridimensionale dove convergeranno diversi aspetti della rete come è intesa oggi e non lasciarsi "impaurire" dall'innovazione. Perchè, come sempre avviene, non c'è nulla di più sbagliato che barricarsi dietro posizioni conservatrici che non lascino spazio all'evoluzione delle novità in modo libero e creativo.



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